SCAFFALETTO DELLA GENTILEZZA

Ambito: vivere nella comunità / Comunità scolastica
Descrizione

I bambini crescono velocemente, specie quando sono piccoli e spesso oggetti come giochi, vestiti e libri, diventano in poco tempo inutilizzati, un’opportunità per essere gentili è quella di condividerli con coloro che possono averne bisogno (è possibile condividere per aiutare le persone in difficoltà e non), da questa riflessione nasce il Gioco della Gentilezza: Scaffaletto della Gentilezza, che prevede quattro momenti:

1° momento / realizzazione dello Scaffaletto della Gentilezza: dopo avere recuperato uno scaffaletto che non si usa più, adattarlo alle proprie esigenze, caratterizzandolo con la tipologia di oggetti che si vuole condividere (per esempio: libri, vestiti, giocattoli.. È preferibile non prevedere medicinali ed alimenti in quanto sono più delicati). Sopra allo scaffaletto prevedere una modalità che consenta a chi prende un oggetto di ringraziare per la condivisione.

2° momento / spiegare alle famiglie dei bambini le finalità del gioco, che sono: rispettare l’ambiente (in quanto si creano meno sprechi), educare i bambini alla condivisione per favorire il bene comune, ricercare il bene altrui (da parte di chi dona), riconoscere la gratitudine verso qualcuno che ha condiviso qualcosa di utile. Scaffaletto della Gentilezza non é fare l’elemosina, bensì condividere.

3° momento / scegliere le cose da condividere: le famiglie, periodicamente, dovranno scegliere oggetti utili ed in buon stato di conservazione, che non usano più perché i propri bambini sono cresciuti ed in modo anonimo inserirli nello Scaffaletto della Gentilezza. La scelta di svolgere il gioco in modo anonimo é per allenare la gentilezza con il cuore, in cui si é gentili in modo disinteressato.

4° momento / prendere le cose che servono: se a mio figlio servono delle scarpine nuove perché gli é cresciuto il piede, prima di andarle a comprare le cerco nello Scaffaletto della gentilezza, magari qualche altra famiglia può averle condivise.

5° momento / gratitudine: i genitori insieme ai propri bambini possono scrivere un bigliettino, realizzare un disegno, scrivere un post-it in cui si ringrazia la famiglia che ha condiviso l’oggetto che è stato preso. Si può ringraziare qualcuno per la generosità senza sapere chi è, semplicemente riportando l’oggetto che è stato preso. Dopo averlo riconosciuto, chi ha ricevuto un biglietto di gratitudine può prenderlo e tenerlo per sé.

Periodicamente le insegnanti, qualora restino dei biglietti di gratitudine, potranno ritirarli, per lasciare spazio a nuovi bigliettini.

Rafforza
la condivisione
Proposta da
Luca Nardi Progettista della Gentilezza