Costruiamo Gentilezza

Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza 2026: insieme costruiamo Bellezza

Dal 22 settembre al 13 novembre 2026, scuole e comunità di diverse località italiane saranno protagoniste delle 11ª Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza, un appuntamento promosso dall’Associazione Cor et Amor per diffondere, attraverso il gioco, la pratica quotidiana della gentilezza.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Costruiamo Bellezza”: una bellezza che non è soltanto qualcosa da osservare, ma qualcosa da costruire insieme, attraverso le parole, i gesti, le relazioni, la cura degli altri e degli spazi che condividiamo. Una bellezza che diventa quindi sinonimo di bontà, armonia, rispetto e attenzione al bene comune.

Numerose sono le realtà educative che hanno scelto di aderire all’iniziativa, coinvolgendo bambine, bambini e ragazzi in esperienze ludiche pensate per trasformare la gentilezza da semplice parola a esperienza concreta.

Casarano, la scuola dell’infanzia, con la referente Cinzia Leone, coinvolgerà 12 bambine e bambini dai 3 ai 5 anni nel cortile della scuola, in occasione della festa dei nonni. Saranno proposti “La Pizzeria della Gentilezza” e “Insieme agli alberi”, giochi scelti perché simpatici, coinvolgenti e capaci di favorire anche il contatto con la natura. Un modo per sperimentare come la gentilezza possa generare interazione, solidarietà, sana competizione e buonumore.

Santa Caterina Villarmosa e Resuttano, l’Istituto Comprensivo Santa Caterina – Resuttano, con le insegnanti Sottosanti Grazia Maria e Andolina Maria, porterà i Giochi della Gentilezza a tutti gli alunni dell’istituto, coinvolgendo ben 463 bambini e ragazzi dai 6 ai 10 anni. Nei diversi spazi della scuola – cortile, classi, palestra e Agorà – saranno proposti “L’Alfabeto della Gentilezza Dialettale” e “Il Mosaico della Gentilezza”, attività pensate in un’ottica inclusiva e partecipativa. L’obiettivo è favorire lo sviluppo di comportamenti empatici e prosociali, rendendo ogni alunno protagonista dell’esperienza.

San Benedetto del Tronto, l’Isc Nord Infanzia Caselli, con l’insegnante Lorella Massi, coinvolgerà 25 bambine e bambini dai 3 ai 5 anni nel “Gioco dei Birilli”. Attraverso il gioco, i bambini saranno invitati a collaborare e ad aiutarsi nel rialzare insieme i birilli, imparando così a prendersi cura dell’altro e del gruppo. Un laboratorio nel quale la gentilezza viene sperimentata attraverso la collaborazione e l’aiuto reciproco, perché la gentilezza non è soltanto una forma di educazione, ma una competenza socio-emotiva che si sviluppa attraverso l’esperienza.

Santa Severina e Scandale, in Calabria, le scuole dell’infanzia gemellate, grazie all’impegno delle insegnanti Antonella De Marco, Rosetta Pulerà, Bice Lucia, Anastasia Pignataro e Francesca Audia, coinvolgeranno 30 bambini dai 3 ai 5 anni nel “Girotondo della Gentilezza”. Un’attività pensata per favorire la conoscenza reciproca, lo scambio di sorrisi e l’associazione della gentilezza a gesti concreti: un saluto, un dono simbolico, una parola gentile, una carezza o un abbraccio.

Il gioco prenderà vita attraverso una grande catena di bambini delle scuole gemellate, uniti in un girotondo e accompagnati da una filastrocca dedicata alla gentilezza. Al termine, un cuore morbido passerà di mano in mano, diventando simbolo di accoglienza e amicizia. Un piccolo gesto capace di trasmettere un grande messaggio: la gentilezza cresce quando viene condivisa.

Villalba, in provincia di Caltanissetta, l’iniziativa coinvolgerà bambine e bambini, ragazze e ragazzi dai 3 ai 13 anni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, con la referente Giuseppa Immordino. Il programma, previsto il 29 settembre, proporrà attività differenziate per età: “Il Giardino della Bellezza” per la scuola dell’infanzia, “Missione: Costruiamo Bellezza” per la scuola primaria e “Bellezza: istruzioni per l’uso” per la scuola secondaria di primo grado. A queste si aggiungerà un grande gioco comune, “La Staffetta della Bellezza”, pensato per unire tutti i partecipanti dai 3 ai 13 anni.

L’idea alla base delle attività è semplice e allo stesso tempo profondamente educativa: la bellezza non è solo qualcosa che possiamo ammirare, ma qualcosa che possiamo costruire insieme, attraverso gesti, parole, relazioni e cura. Nel gioco, infatti, i bambini e i ragazzi possono sperimentare concretamente cosa significa aiutare, aspettare il proprio turno, ascoltare, includere chi è rimasto fuori, condividere, incoraggiare un compagno e prendersi cura di qualcosa o di qualcuno. Così la gentilezza smette di essere un concetto astratto e diventa comportamento quotidiano.

Le esperienze raccolte raccontano una ricchezza di proposte, età, territori e modalità di partecipazione differenti, unite però da un unico filo conduttore: giocare insieme per imparare a stare bene insieme. Dai più piccoli ai ragazzi più grandi, il gioco diventa uno strumento privilegiato per educare all’empatia, alla collaborazione, al rispetto e alla responsabilità.

Le Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza rappresentano anche una preziosa occasione per accogliere, incontrarsi, creare nuove relazioni e iniziare il nuovo anno scolastico mettendo al centro ciò che rende una comunità più bella: le persone e il modo in cui scelgono di prendersi cura le une delle altre.

Un grande GRAZIE va quindi a tutte le scuole, alle insegnanti e agli insegnanti, alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi che hanno scelto di partecipare e di condividere le proprie idee e i propri giochi. Grazie a chi ha inventato nuove attività, a chi ha adattato quelle della Giocopedia della Gentilezza, a chi ha aperto gli spazi della propria scuola e, soprattutto, a chi ha creduto che anche un semplice gioco possa lasciare un segno.

Perché costruire bellezza significa anche questo: mettere in circolo gentilezza, creare ponti, includere, collaborare e scoprire che insieme possiamo rendere più bello il mondo che abitiamo.

E allora… buon gioco a tutti!

Costruiamo Bellezza. Costruiamo Gentilezza. Costruiamo insieme un futuro più buono.