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“Le parole gentili fanno fiorire”: a San Germano Chisone la gentilezza diventa un gioco di squadra

In occasione della Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza 2026, la classe quinta della scuola primaria di San Germano Chisone ha partecipato con entusiasmo a un’attività speciale dal titolo “Le parole gentili fanno fiorire”, condividendo un’esperienza significativa dedicata alla gentilezza, all’amicizia e alla valorizzazione delle qualità positive di ciascun compagno.

Attraverso un percorso semplice ma ricco di significato, i bambini sono stati invitati a osservare i propri compagni con uno sguardo attento e benevolo, riconoscendo e raccontando le caratteristiche belle e speciali di ognuno. Le qualità emerse sono state raccolte in un cartellone colorato, nel quale ogni mano rappresenta un bambino e le parole scritte sulle dita ne raccontano i pregi, le capacità e gli aspetti positivi. Il risultato è stato un’opera collettiva capace di trasmettere un messaggio importante: ognuno è unico, speciale e prezioso e, proprio grazie alle proprie qualità, contribuisce ad arricchire il gruppo.

L’attività si è trasformata in un’occasione di scoperta reciproca, durante la quale i bambini hanno potuto sperimentare la bellezza di ricevere apprezzamenti sinceri e di esprimere pensieri positivi sugli altri. Tra colori, parole e condivisione, la classe ha riflettuto sul valore dei gesti gentili e sull’importanza di utilizzare un linguaggio capace di incoraggiare, far stare bene e rafforzare i legami.

L’esperienza ha contribuito a promuovere il benessere emotivo e relazionale, favorendo atteggiamenti di rispetto, empatia e accoglienza. Particolarmente importante è stata l’opportunità offerta ai bambini più insicuri o con una minore fiducia in sé stessi di sentirsi riconosciuti e apprezzati dai compagni, rafforzando il senso di appartenenza al gruppo e la consapevolezza del proprio valore.

Partecipando alla Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza 2026 e condividendo questa esperienza, la classe quinta di San Germano Chisone ha dimostrato come anche una semplice parola positiva possa lasciare un segno importante. Perché la gentilezza si impara giorno dopo giorno, attraverso piccoli gesti e attenzioni quotidiane, e può diventare un seme capace di far fiorire relazioni più serene, inclusive e rispettose. Un messaggio che i bambini hanno saputo trasformare in un cartellone colorato e, soprattutto, in un impegno concreto a guardarsi gli uni gli altri con occhi gentili.