Costruiamo Gentilezza

La Challenge della Gentilezza: piccoli gesti quotidiani per costruire una scuola e una comunità più accoglienti

La gentilezza parla tutte le lingue e può diventare una bellissima sfida quotidiana! Da Sestu, in provincia di Cagliari, arriva l’esperienza di Laura Soma, insegnante della Scuola Secondaria dell’IC Gianni Rodari di Sestu, che, in occasione delle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza 2026, ha condiviso un progetto creativo e coinvolgente: “La Challenge della Gentilezza”, una sfida scolastica in Lingua Inglese per promuovere empatia, rispetto, gratitudine e attenzione verso gli altri e l’ambiente.

L’iniziativa nasce da un’idea semplice ma ricca di significato: dimostrare che non servono grandi gesti per fare la differenza, perché anche le piccole azioni quotidiane possono contribuire a rendere più positivo il clima che viviamo, a scuola e a casa. Attraverso una serie di sfide, gli studenti sono stati invitati a mettere in pratica comportamenti gentili, trasformando l’apprendimento della lingua inglese in un’occasione concreta di crescita personale e relazionale.

Le attività proposte hanno coinvolto la quotidianità dei ragazzi, invitandoli, ad esempio, a fare un complimento a un compagno, coinvolgere qualcuno che si trova seduto da solo oppure rivolgere una parola gentile a una persona che appare triste o preoccupata. Piccole attenzioni che possono sembrare semplici, ma che hanno un grande valore nel favorire l’inclusione, rafforzare le amicizie e far sentire ciascuno accolto e apprezzato.

La Challenge ha inoltre allargato lo sguardo oltre le relazioni scolastiche, coinvolgendo anche la dimensione familiare. Tra le sfide proposte, gli studenti sono stati incoraggiati a ringraziare i propri familiari per il pranzo o la cena e a collaborare nelle attività domestiche, ad esempio aiutando ad apparecchiare la tavola. In questo modo, la gentilezza è diventata anche un’occasione per esprimere gratitudine, riconoscere il valore del contributo degli altri e rafforzare i legami affettivi.

Non sono mancati i gesti dedicati all’ambiente e agli spazi condivisi: raccogliere un rifiuto da terra, lasciare l’aula pulita e in ordine sono azioni che educano al rispetto e alla responsabilità, ricordando che prendersi cura dei luoghi in cui viviamo è un’altra forma importante di gentilezza.

La scelta della Lingua Inglese ha aggiunto un ulteriore valore educativo al progetto. Le sfide hanno infatti permesso di arricchire il vocabolario in lingua straniera, collegando l’apprendimento a situazioni reali e significative. Le parole gentili, così, non sono rimaste soltanto esercizi linguistici, ma sono diventate strumenti da utilizzare concretamente nella vita di tutti i giorni.

Il contributo dell’iniziativa al benessere dei bambini e delle loro famiglie si è espresso soprattutto nella promozione di piccoli gesti di attenzione, collaborazione e solidarietà. Le attività hanno incoraggiato gli studenti a sviluppare empatia, riconoscere i bisogni delle persone che li circondano e costruire relazioni più positive e inclusive. Fare un complimento, coinvolgere chi è solo, offrire conforto a chi è triste, ringraziare un familiare o dare una mano in casa sono comportamenti che, se ripetuti nel tempo, possono diventare buone abitudini e contribuire a migliorare la qualità delle relazioni.

L’esperienza di Laura Soma ci ricorda che educare alla gentilezza significa soprattutto offrire ai bambini occasioni concrete per sperimentarla. Una challenge può diventare molto più di un gioco: può trasformarsi in un percorso educativo capace di coinvolgere scuola, famiglia e ambiente, facendo comprendere che ognuno di noi può contribuire al benessere collettivo attraverso le proprie scelte quotidiane.

Costruiamo Gentilezza ringrazia sentitamente Laura Soma per aver condiviso questa bella esperienza partecipativa alle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza 2026. La sua proposta dimostra come sia possibile unire apprendimento, creatività e valori, facendo della gentilezza una pratica concreta da vivere ogni giorno, anche attraverso una sfida in lingua inglese!

Perché la gentilezza è contagiosa: basta un piccolo gesto per iniziare a cambiare il mondo che ci circonda. E allora… Are you ready for the Kindness Challenge?