Costruiamo Gentilezza

Giochi della Gentilezza a Schio VI: esperienze che uniscono scuola e comunità

In occasione delle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza e della Giornata Mondiale della Gentilezza, l’Assessore alla Gentilezza del Comune di Schio, Milva Scortegagna, ha condiviso alcune tra le più significative attività realizzate dalle scuole del territorio, in vista anche della partecipazione – insieme alla Provincia di Vicenza – alla Capitale Nazionale di Costruiamo Gentilezza 2026.
Un percorso ricco di creatività e sensibilità, reso possibile grazie al coinvolgimento di bambini, insegnanti e famiglie.

Un ringraziamento speciale va alla funzionaria comunale Eva Chemello, che ha raccolto, raccontato e condiviso queste splendide esperienze, permettendo di valorizzare il lavoro svolto dalle scuole.

Il “Dado della Gentilezza”: riconoscere le emozioni e rispondere con un gesto

La Scuola Paritaria Maddalena di Canossa di Schio ha partecipato con un’attività dedicata al Dado della Gentilezza, proposta per la 10ª edizione della Giornata nazionale dei Giochi della Gentilezza.

I bambini di classe 1ª hanno costruito un dado assegnando a ogni faccia un’emozione: felice, contento, spaventato, triste, arrabbiato e sorpreso.
Le classi 2ª hanno ideato per ciascuna emozione un gesto gentile, come “batti 5”, “abbracciami”, “ti tengo la mano”, “sei forte”, “giochiamo”, “parlamene che ti aiuto”.

Durante il gioco, a ogni lancio del dado gli alunni discutevano insieme se la combinazione tra emozione e gesto fosse adeguata.
La coppia “triste – ti tengo la mano”, ad esempio, ha permesso di riflettere su come un semplice gesto possa aiutare chi si sente solo.

Attraverso questa attività, i bambini hanno imparato a riconoscere le emozioni proprie e altrui, sviluppando strumenti concreti per rispondere con gentilezza nelle relazioni quotidiane.

La ragnatela delle parole gentili: un filo che unisce

Le classi 4ªA e 4ªB della scuola primaria San Benedetto di Magrè (Istituto Comprensivo Battistella) hanno realizzato un percorso ispirato ai libri Via della gentilezza di Marta Bartolj e Grazie di Elaine Vickers e Samantha Cotterill.

Dopo la lettura e la riflessione in classe, gli alunni hanno creato una ghirlanda dei “grazie”, appesa poi nel corridoio.
Successivamente hanno svolto un gioco cooperativo: seduti in cerchio, si sono lanciati un gomitolo di lana trattenendo il filo e pronunciando ogni volta una parola gentile.
Il risultato è stata una ragnatela di fili, simbolo delle connessioni positive create all’interno del gruppo. La ragnatela è stata poi fissata su un cartellone e arricchita con cartoncini colorati riportanti tutte le parole gentili dette durante il gioco.

Il Muro e il Barattolo della Gentilezza: quando i gesti positivi cambiano lo sguardo

Le classi quinte della scuola primaria San Benedetto hanno sviluppato due progetti differenti ma complementari.

Il Muro della Gentilezza – Classe 5ªA

Gli alunni hanno realizzato un grande “muro” formato da mattoni su cui erano riportate parole negative. A turno, attraverso un gioco con il dado, ogni bambino raggiungeva un mattone e aveva il compito di trasformare quella parola in un’espressione positiva.
Così, ad esempio, “ODIO” è diventato “TI VOGLIO BENE”.

I mattoni negativi digitalizzati sono stati ricoperti con mattoni positivi scritti e decorati a mano dai ragazzi, costruendo così un colorato Muro della Gentilezza, simbolo della capacità di trasformare ciò che ferisce in qualcosa che fa stare bene.

Il Barattolo della Gentilezza – Classe 5ªB

La classe 5ªB ha creato un grande cartellone raffigurante un barattolo simbolico, all’interno del quale ogni alunno ha inserito pensieri, frasi e disegni dedicati al tema della gentilezza.
Un momento di riflessione condivisa che ha permesso ai bambini di esprimere cosa significhi per loro essere gentili, riempiendo il barattolo di idee positive e gesti da mettere in pratica ogni giorno.

Il Cubo della Gentilezza e l’Amico Segreto – Classe 5B, scuola “Don L. Milani”

In occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza, la classe 5B della scuola primaria Don Lorenzo Milani dell’Istituto Comprensivo Battistella ha svolto un’attività dedicata ai piccoli gesti gentili che possono illuminare la quotidianità.

Gli alunni hanno realizzato un Cubo della Gentilezza, decorando ogni faccia con una parola o un gesto gentile rivolto a qualcuno o all’ambiente che li circonda.
L’attività è stata introdotta da una breve spiegazione sulla nascita della ricorrenza, così da comprenderne il significato più profondo.

La classe porta avanti anche una preziosa attività settimanale:
ogni bambino pesca dalla scatola un bigliettino con il nome di un compagno, che diventa il suo “amico segreto” per i sette giorni successivi.
Nel corso della settimana, l’alunno dedica a quella persona attenzioni e azioni gentili, provando poi a riconoscere chi sia stato il suo “compagno gentile”.

Un percorso semplice ma ricco di significato, che favorisce la cura reciproca, l’osservazione attenta dell’altro e la consapevolezza del valore dei gesti gentili.

Un impegno comune che costruisce comunità

Le attività svolte dalle scuole di Schio dimostrano come la gentilezza possa essere coltivata attraverso il gioco, la creatività e la partecipazione attiva.
Sono esperienze che arricchiscono non solo i bambini, ma l’intera comunità, che grazie a loro riscopre il valore di gesti semplici ma capaci di fare la differenza.

Coordinamento Costruiamo Gentilezza