Costruiamo Gentilezza

Perugia, a caccia di bellezza nel centro storico

In occasione dell’11ª Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza, dedicata nel 2026 al tema “Costruiamo Bellezza”, anche la scuola dell’infanzia Il Tiglio di Perugia ha scelto di mettersi in gioco, trasformando una semplice uscita nel centro storico della città in una vera e propria caccia alla bellezza. Le Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza, promosse dal 2015 dall’Associazione Cor et Amor, sono giornate di festa, partecipazione e accoglienza, pensate per diffondere la pratica della gentilezza attraverso il gioco e coinvolgere scuole, famiglie, Comuni, associazioni e servizi educativi. Il tema proposto per questa edizione, “Costruiamo Bellezza”, invita a interpretare la bellezza in molte forme diverse: negli spazi che abitiamo, nei colori, nell’arte, nell’armonia, ma anche nei gesti buoni, nella cura degli altri e nella capacità di contribuire al bene comune.

Partendo da questa idea, il 22 settembre 2026 il gruppo di bambine e bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia Il Tiglio è uscito a piedi verso il centro storico di Perugia. La meta era la Galleria Nazionale dell’Umbria, dove il gruppo avrebbe potuto visitare una mostra dedicata a Vincent van Gogh, con opere d’arte e sale immersive. La visita è diventata però qualcosa di più di una semplice esperienza culturale: si è trasformata in un gioco collettivo, una vera e propria “caccia alla bellezza”.

La missione affidata ai bambini e alle bambine era quella di andare alla ricerca di “pezzi di bellezza”, osservando ciò che incontravano lungo il percorso e durante la visita e lasciandosi guidare dalla propria sensibilità e dalla propria capacità di meravigliarsi. Ognuno poteva trovare qualcosa di significativo e portare il proprio personale contributo alla ricerca comune. La sfida, infatti, non consisteva soltanto nel trovare il maggior numero possibile di elementi belli, ma soprattutto nel mettere insieme le scoperte di ciascuno.

Ogni piccolo contributo, unito a quello degli altri, avrebbe formato idealmente un grande quadro fatto di bellezza, da riportare a scuola e donare alle bambine e ai bambini più piccoli che erano rimasti nelle sezioni. Così la ricerca individuale si è trasformata in un’esperienza di condivisione: ciò che ciascuno aveva trovato non apparteneva più soltanto al singolo bambino o alla singola bambina, ma diventava parte di una ricchezza comune.

Il giorno successivo, infatti, l’esperienza è stata raccontata a tutte le bambine e a tutti i bambini della scuola. Attraverso le parole, i ricordi e le scoperte del gruppo che aveva partecipato all’uscita, la bellezza incontrata nel centro storico e nella mostra è stata restituita agli altri sotto forma di racconto e di dono. Anche le famiglie sono state coinvolte attraverso i racconti dei bambini e delle bambine, contribuendo così ad ampliare la condivisione dell’esperienza oltre i confini della scuola.

La “caccia alla bellezza” ha dimostrato come un gioco semplice possa diventare un’importante occasione educativa e di relazione. La ricerca di qualcosa di bello ha unito tutti in un obiettivo comune e ha permesso di sperimentare concretamente il valore della collaborazione, della partecipazione e della condivisione. Ognuno ha cercato, osservato e portato il proprio contributo e, mettendo insieme tutti i contributi, il gruppo ha costruito qualcosa di più grande e significativo, da donare agli altri.

In questo senso, la bellezza non è stata soltanto qualcosa da vedere, ma qualcosa da costruire insieme. Un piccolo gesto individuale, una scoperta personale, un’emozione vissuta durante una passeggiata o davanti a un’opera d’arte possono diventare una ricchezza collettiva quando vengono condivisi. È proprio questo il valore dell’esperienza vissuta a Perugia: attraverso il gioco, le bambine e i bambini hanno sperimentato che la bellezza può essere cercata, riconosciuta, raccolta e soprattutto donata. Un modo semplice e concreto per vivere la gentilezza e per costruire, insieme, un grande quadro fatto di bellezza, partecipazione e cura degli altri.