Costruiamo Gentilezza

Trova la gentilezza: a Pontirolo Nuovo gli studenti diventano detective di buone azioni

Come si può imparare a essere gentili? Allenando lo sguardo a riconoscere le buone azioni, mettendosi alla prova ogni giorno e scoprendo quanto anche un piccolo gesto possa fare la differenza. È questo lo spirito del progetto “Trova la gentilezza”, proposto dall’insegnante Petra D’Antonio nelle classi prime e seconde della Scuola secondaria di primo grado di Pontirolo Nuovo. L’esperienza ha coinvolto gli studenti in due attività pensate per promuovere comportamenti gentili, il rispetto reciproco e l’attenzione verso gli altri, trasformando la gentilezza in una pratica concreta da vivere quotidianamente dentro e fuori dall’aula.

La prima attività, Week Kindness Challenge, ha invitato gli alunni a riflettere sul significato della gentilezza anche attraverso la lingua inglese. Lavorando a coppie, i ragazzi hanno abbinato espressioni e frasi gentili in inglese alle corrispondenti espressioni in italiano, per poi distinguere i comportamenti gentili da quelli scortesi all’interno di una lista. Successivamente, ogni coppia ha scelto alcuni comportamenti gentili da mettere in pratica durante la settimana scolastica, associandone uno a ciascun giorno. Le proposte sono state raccolte e appese alle pareti della classe, così da rimanere visibili e ricordare a tutti l’impegno quotidiano assunto. La gentilezza è diventata così una vera e propria sfida settimanale, fatta di piccoli gesti, attenzione e responsabilità condivisa.

Con la seconda attività, Scopri la gentilezza, gli studenti si sono trasformati in veri e propri “detective della gentilezza”. Durante le settimane dedicate alla gentilezza, ciascun ragazzo è stato invitato a osservare ciò che accadeva intorno a sé e ad annotare su piccoli biglietti i gesti gentili di cui era testimone, indicando le persone coinvolte e le azioni compiute. Prestare il materiale scolastico, cedere il posto in fila, incoraggiare un compagno o raccogliere un oggetto caduto a terra, anche se non proprio: sono questi alcuni esempi di gesti quotidiani che spesso passano inosservati, ma che contribuiscono a rendere più serena la vita scolastica. I bigliettini sono stati raccolti in una scatola in aula, in attesa del momento della condivisione. Al termine dell’attività, sono stati aperti e letti insieme: per ogni biglietto, una casella di un tabellone dedicato ai comportamenti gentili veniva scoperta. Le azioni osservate diventavano così spunti di riflessione e occasioni per imparare gli uni dagli altri. Il traguardo finale era scoprire l’intero tabellone e diventare, insieme, “campioni di Gentilezza”. Una volta raggiunto l’obiettivo, la classe ha potuto condividere un momento ricreativo scelto in precedenza, tra musica, giochi, attività comuni o la visione di un film.

Le attività hanno contribuito a consolidare buone pratiche di gentilezza, aiutando gli studenti a riconoscere i comportamenti rispettosi e di supporto e incoraggiandoli a metterli in pratica nella quotidianità. Durante le settimane del progetto, il clima di classe è diventato più positivo e rilassato. Imparare a notare le azioni degli altri, riconoscerne il valore e lasciarsi ispirare da esse ha permesso ai ragazzi di sviluppare una maggiore consapevolezza dell’importanza delle relazioni e del proprio ruolo all’interno del gruppo. L’esperienza ha mostrato come la gentilezza non sia soltanto una parola da conoscere o un valore da condividere, ma una pratica da coltivare attraverso gesti concreti, piccoli impegni e occasioni di confronto. A Pontirolo Nuovo, “Trova la gentilezza” ci ricorda che una comunità si costruisce giorno dopo giorno, imparando a guardarsi intorno, ad accorgersi degli altri e a scegliere di fare la differenza. Perché la gentilezza è contagiosa: basta un piccolo gesto per dare inizio a qualcosa di grande.