Costruiamo Gentilezza

La gentilezza tra le pagine: a Fucecchio libri per coltivare il buon vivere

Anche il Comune di Fucecchio ha scelto di aderire all’11ª edizione delle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza, un’iniziativa che invita a riscoprire, attraverso semplici gesti e attività quotidiane, il valore della gentilezza come elemento fondamentale per costruire relazioni positive e una comunità più attenta e accogliente.

Dal 22 settembre al 2 ottobre 2026, la Biblioteca Indro Montanelli di Fucecchio ha allestito una vetrina tematica dedicata alla gentilezza, proponendo una selezione di libri capaci di accompagnare bambini, ragazzi e famiglie in un percorso di lettura, riflessione e scoperta.

Attraverso le pagine dei libri, la gentilezza diventa così un’occasione per parlare di ascolto, condivisione, rispetto, empatia e attenzione verso gli altri, valori importanti non soltanto nella crescita dei più piccoli, ma nella vita quotidiana di tutta la comunità.

L’iniziativa ha offerto uno spazio semplice ma significativo, nel quale la lettura si è trasformata in uno strumento per riflettere sul modo in cui ci relazioniamo agli altri e sull’importanza di costruire, giorno dopo giorno, rapporti fondati sulla cura e sul rispetto reciproco.

Un particolare ringraziamento va a Serena Coradeschi, istruttrice amministrativa dell’Ufficio Cultura del Comune di Fucecchio e referente per il Comune nell’ambito delle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza, per aver contribuito alla realizzazione dell’iniziativa e per l’attenzione dedicata alla promozione della cultura della gentilezza attraverso i libri e la biblioteca.

La sua esperienza, intitolata “La gentilezza tra le pagine: libri per coltivare il buon vivere”, testimonia come anche una proposta culturale possa diventare un prezioso strumento di educazione alla convivenza, capace di coinvolgere le famiglie e di trasmettere valori che possono accompagnare bambini e ragazzi nella crescita.

A Fucecchio, dunque, la gentilezza passa anche attraverso i libri: perché una storia letta insieme, una parola scelta con cura e un gesto di attenzione possono essere piccoli semi capaci di contribuire alla costruzione di una comunità più consapevole, solidale e attenta al benessere di tutti.