Costruiamo Gentilezza

Sette nuovi enti costruiscono bellezza attraverso i Giochi della Gentilezza

Dal 22 settembre al 2 ottobre 2026 torna l’appuntamento con le Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza, giunte alla loro 11ª edizione e dedicate quest’anno al tema “Costruiamo Bellezza”. Un invito rivolto a scuole, enti, associazioni, famiglie e comunità a sperimentare la gentilezza attraverso il gioco, trasformandola in un’esperienza concreta, capace di generare relazioni positive, inclusione, collaborazione e cura.

Sono sette le nuove realtà che hanno scelto di aderire all’iniziativa, portando nelle proprie comunità proposte differenti per età, contesti e modalità, ma accomunate dalla volontà di fare della gentilezza uno strumento quotidiano per costruire bellezza.

A Scandale, una scuola dell’infanzia coinvolgerà 21 bambini dai 3 ai 5 anni con “Il Gentile Abbraccio”, un’attività ludico-motoria ed espressiva ideata dalle insegnanti Bice Lucia Anastasia Pignataro e Francesca Audia. I bambini di 4 e 5 anni si muoveranno liberamente nello spazio seguendo il ritmo della musica e, al suo arresto, alla chiamata della formula magica “Gentile Abbraccio”, si fermeranno a coppie per scambiarsi un abbraccio, un sorriso o una piccola parola gentile. Un gioco semplice e senza competizione, attraverso il quale sperimentare il contatto positivo e rassicurante, l’empatia, l’ascolto dell’altro, il rispetto dello spazio condiviso e l’inclusione. Per i più piccoli, la gentilezza non è infatti un concetto astratto, ma un’esperienza che passa attraverso il corpo, le emozioni e le relazioni.

A Sesto Campano sarà invece il Comune a trasformare la piazza in uno spazio di incontro e partecipazione. La referente Federica Tortoriello guiderà un percorso rivolto a 29 bambini dai 6 ai 10 anni, inserito all’interno di una festa e composto da numerose attività: l’Albero della Gentilezza, la Cassetta Postale della Gentilezza, il Cerchio della Cooperazione, i Giochi Popolari Intergenerazionali, il Murale Gentile, uno spazio radio/podcast, l’Assessorato alla Gentilezza e il Consiglio Comunale dei Ragazzi. L’obiettivo è quello di trasformare gli spazi pubblici in luoghi di incontro inclusivo, promuovendo una vera comunità educante nella quale scuola, famiglia, istituzioni e cittadini possano collaborare per il bene comune. Attraverso il gioco si sperimentano empatia, condivisione, ascolto e collaborazione, contrastando l’isolamento sociale e favorendo l’inclusione.

Ad Ancona il CPIA, con la docente Daniela Battaglia, coinvolgerà 20 ragazzi e ragazze tra i 14 e i 18 anni, dal 22 settembre al 2 ottobre, nelle aule e nel cortile della scuola. “Ci sono luoghi al mondo in cui, oltre alle regole, conta la gentilezza”, “La Linea della Gentilezza”, “Passa… il Grazie!”, “Un sorriso per lavorare meglio insieme” e “Uno scatto per la Gentilezza” sono alcune delle attività proposte, alle quali si aggiungono la Tombola delle Frasi Gentili, il Gioco del Mimo Gentile, il Grande Albero della Gentilezza e la Ragnatela. Le attività saranno inserite nella quotidianità scolastica, durante le lezioni e gli intervalli, coinvolgendo studenti e docenti e sensibilizzando alla gratitudine e alla gentilezza. Un percorso che parte da una convinzione semplice ma importante: con la gentilezza si vive meglio.

A San Giovanni in Fiore l’IC Alighieri Bandiera coinvolgerà circa 150 bambini dai 6 ai 10 anni nelle aule, nelle palestre e negli spazi comuni. I protagonisti saranno i “Giochi sullo star bene insieme”, inventati direttamente dai bambini e dai docenti delle singole classi. Le attività verranno realizzate durante lezioni e laboratori e saranno accompagnate da una piccola festa. Un’esperienza che rende i bambini protagonisti nella costruzione di relazioni positive e che guarda alla gentilezza come elemento importante per la formazione di cittadini attivi e rispettosi. La partecipazione alle Giornate Nazionali rappresenta inoltre un’occasione per continuare a sensibilizzare le nuove generazioni alle pratiche gentili, affinché diventino sempre più parte della quotidianità.

A Roma, una scuola dell’infanzia e sezione Primavera coinvolgerà 50 bambini dai 3 ai 5 anni attraverso un ricco percorso di giochi: “Il Libro dell’Accoglienza Gentile”, “Accompagno la Palla con le Mani”, “La Ruota della Gentilezza”, “Il Fischio Gentile”, “Il Girotondo della Gentilezza”, “Pattino su un Pattino” e “Pizzeria della Gentilezza”. Le attività, realizzate nelle aule e nel giardino della scuola, si inseriscono nel percorso educativo quotidiano e sono state scelte perché rispondono ai bisogni e alle caratteristiche dei bambini di questa fascia d’età. Attraverso il gioco i bambini possono sperimentare comportamenti gentili in modo naturale e significativo, imparando a riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri, a collaborare, ad aiutarsi e a vivere positivamente le relazioni. La gentilezza diventa così una competenza da coltivare quotidianamente e non una semplice regola di comportamento.

A Limana, il Coro Arcobaleno, l’Associazione Insieme si Può e la Pro Loco porteranno la gentilezza all’interno di un Mercatino di Solidarietà, in programma il 20 settembre nell’area di fronte alla scuola primaria. I bambini dai 6 ai 10 anni potranno partecipare alla vendita dei propri oggetti e scegliere liberamente di devolvere parte del ricavato al progetto “Lo faccio per me, lo faccio per tre”, promosso dall’Associazione Insieme si Può. Un’iniziativa che trasforma la gentilezza in solidarietà e che permette ai più piccoli di sperimentare concretamente il valore del dono, contribuendo allo stesso tempo a creare e rafforzare legami all’interno della comunità.

A San Severo, infine, la scuola dell’infanzia dell’IC San Benedetto-P. Pio coinvolgerà ben 350 bambini dai 3 ai 5 anni nei diversi plessi dell’istituto, attraverso “Ricicody” e altri giochi della Giocopedia della Gentilezza. In particolare, Ricicody è un’attività di coding unplugged che unisce le tessere direzionali alla raccolta differenziata. I bambini dovranno programmare percorsi per raccogliere i rifiuti e differenziarli correttamente, scoprendo che prendersi cura del Pianeta significa anche costruire bellezza. Il gioco racchiude diverse forme di bellezza: quella dell’ambiente, che viene ripulito e curato; quella del pensiero, legata alla logica e alla costruzione di percorsi; quella dell’empatia, perché per raggiungere l’obiettivo è necessario ascoltarsi, collaborare e aiutarsi; e quella della seconda possibilità, rappresentata dal riciclo, che permette di trasformare ciò che sembrava inutile in una nuova risorsa.

Le sette nuove adesioni raccontano così sette modi diversi di interpretare il tema “Costruiamo Bellezza”. Un abbraccio, un sorriso, una parola gentile, un gioco condiviso, un gesto di solidarietà, la partecipazione alla vita della comunità e la cura dell’ambiente diventano occasioni per costruire relazioni e generare benessere.

È questo il valore delle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza: attraverso esperienze semplici, coinvolgenti e alla portata di tutti, la gentilezza diventa qualcosa da vivere e non soltanto da raccontare. Bambini, ragazzi, insegnanti, educatori, istituzioni, associazioni e cittadini sono chiamati a essere protagonisti di un cambiamento che parte dai piccoli gesti e che, giorno dopo giorno, può contribuire a costruire comunità più accoglienti, inclusive e attente.

Dal 22 settembre al 2 ottobre 2026, insieme, costruiamo bellezza attraverso la gentilezza.