Costruiamo Gentilezza

I murales del cuore realizzati dai ragazzi del prof Simone Del Pizzol di Pontelongo diventano una pratica di gentilezza volta alla riqualificazione urbana

Se vi capiterà di passare per Pontelongo, vedrete alcune saracinesche tutte dipinte e colorate, sappiate che questi sono il frutto di un progetto di “Street Art lamiere”, diretto dal professore di arte della scuola media Simone Del Pizzol, sostenuto dall’Istituto comprensivo Davila e dal Comune, nella veste dell’assessore alla gentilezza Sara Berto.
Sono i “Murales del cuore”.

Un aspetto che emerge in modo evidente nel sentire comune, è la difficoltà di definire che cosa sia il disegno: in sintesi possiamo definirlo così: è l’evocazione di una risposta, in particolare “l’intento di rappresentare un oggetto reale, prescindendo dall’ottenimento di una rassomiglianza tra il prodotto e l’originale” .
Da un disegno possono trasparire le emozioni che colorano la vita, dietro a quello che a noi può apparire come uno scarabocchio c’è un mondo, reale o fantastico. Emerge che ciò che interessa ai più giovani è “fare arte”, ossia l’espressione che l’arte permette, mentre un adulto si preoccupa solo di comprenderla, i giovani hanno il vantaggio di essere liberi da schemi, riuscendo quindi ad esprimere realmente sé stessi nel disegno.
Di seguito alcuni pensieri espressi dai ragazzi che hanno fatto parte del progetto.

“All’inizio quando ci hanno proposto questa attività, non ero molto entusiasta, tuttavia ho accettato perché ero curioso e mi intrigava. Ero un po’ preoccupato perché avevo paura di sbagliare e che il disegno risultasse rovinato, temevo di non gestire bene lo spazio, dato che gran parte era stato utilizzato dai miei compagni. Poi, piano piano ho iniziato a prendere confidenza e da lì ho cominciato a divertirmi. Il disegno che ho fatto in parte mi è piaciuto e, in parte non ne sono rimasto del tutto soddisfatto. Credo sia normale perché è la prima volta che faccio un murale.
E’ stata un’esperienza nuova e bella! Mi sono molto divertita, sia perché mi sono espressa dipingendo una saracinesca arrugginita, sia perché secondo me è un’esperienza da poter far fare agli alunni, anche per staccare dallo studio in classe. Noi ragazzi riusciamo così a dare spazio e forma alla creatività e all’ immaginazione.
Questo progetto si è rivelato così bello, che lo rifarei!! Mi sarebbe piaciuto creare più murales in diversi punti del paese, cosicché la street art fosse “diffusa” in più luoghi :come ad esempio nelle grandi città di Padova, Milano, Napoli, Roma.

Fare un murales richiede molto impegno, da parte di noi ragazzi e dei docenti, ma permette di ottenere ottimi risultati, sia come orgoglio personale, sia come esperienza che rimane nel cuore.
È un’occasione unica in cui stiamo tutti insieme, ci confrontandoci sui disegni da migliorare e perfezionare. La cosa bella è che ho potuto farlo su un posto in cui lo possono vedere tutti. Penso che la realizzazione di questo progetto sia stata un’azione benevola, con lo scopo di lasciare un segno del “passaggio” di noi ragazzi e, di colorare la sempre più grigia Pontelongo.
Ha inoltre alimentato l’amore per l’arte che avevo già prima. Mi ha fatto molto piacere utilizzare il colore che avevo già in mente da tempo. Ogni volta che passo davanti a quelle due saracinesche, mi sfugge sempre un sorriso, sapendo che tutto quello che vedo è opera nostra!
Il progetto è stato così avvincente che lo proporrei anche alle future classi terze: un’esperienza che rimane nel cuore per sempre!”.

Grazie Ragazzi e grazie Prof!!!💓

Sara Berto, Assessore alla Gentilezza di Pontelongo PD, 8/7/2022

 

I MURALES DEL CUORE diventano una buona pratica di gentilezza condivisa