Costruiamo Gentilezza

Processo alla Gentilezza: al Liceo Vallone di Galatina la gentilezza si impara attraverso il confronto

In occasione dell’11ª Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza, dedicata nel 2026 al tema “Costruiamo Bellezza”, il Liceo scientifico e linguistico “A. Vallone” di Galatina ha scelto di affrontare la gentilezza attraverso il confronto, l’argomentazione e l’ascolto.

L’iniziativa, promossa dalla docente Roberta Serio, referente per il Bullismo e il Cyberbullismo, si è svolta il 26 settembre 2026 nelle nove classi prime dell’Istituto, a conclusione delle due settimane dedicate all’accoglienza dei nuovi studenti.

L’attività, dal titolo “Processo alla Gentilezza”, ha trasformato le aule in vere e proprie aule di dibattito, nelle quali gli studenti sono stati chiamati a “processare” un episodio di scortesia quotidiana. L’obiettivo non era giudicare una persona, ma interrogarsi sulle conseguenze di un comportamento e riflettere su come sarebbe stato possibile agire con maggiore gentilezza, senza rinunciare alla sincerità, all’efficacia o alla possibilità di esprimere il proprio punto di vista.

Tra gli episodi proposti, ad esempio, una situazione di lavoro di gruppo nella quale uno studente corregge pubblicamente e in modo brusco l’errore di un compagno, mettendolo in imbarazzo davanti agli altri.

La classe è stata suddivisa in diversi ruoli: Accusa, Difesa, Testimoni/Periti e Giuria. Ogni gruppo ha avuto il compito di osservare la situazione da una prospettiva diversa, elaborare argomentazioni, ascoltare quelle degli altri e contribuire alla costruzione del verdetto finale.

È proprio nel confronto tra punti di vista differenti che il gioco ha assunto il suo valore educativo. Gli studenti hanno potuto esercitarsi nell’autoregolazione emotiva, imparando a esporre e difendere le proprie idee, ma anche nella collaborazione, nella capacità di ascolto e nella valutazione complessiva di una situazione.

Il momento conclusivo è stato il “Verdetto Motivato”: non una sentenza sulla persona coinvolta, ma una riflessione condivisa su ciò che avrebbe potuto rendere quel gesto più gentile, mantenendone al tempo stesso l’onestà e l’efficacia.

L’attività ha offerto agli studenti l’opportunità di scoprire che una stessa situazione può essere osservata da prospettive diverse e che comprendere il punto di vista dell’altro non significa necessariamente rinunciare alle proprie convinzioni. Al contrario, il confronto può diventare uno strumento per costruire relazioni più consapevoli.

“Processo alla Gentilezza” ha inoltre rappresentato un’occasione concreta per rompere il ghiaccio tra studenti appena conosciuti, favorendo la confidenza e creando uno spazio di dialogo all’interno delle nuove classi.

La gentilezza, dunque, non è stata presentata come una semplice regola di comportamento, ma come una competenza da sperimentare: ascoltare prima di giudicare, scegliere le parole con attenzione, sostenere le proprie idee senza ferire, riconoscere le ragioni degli altri e collaborare alla ricerca di una soluzione.

L’esperienza del Liceo Vallone si inserisce così nello spirito delle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza, che attraverso il gioco invitano scuole, famiglie, Comuni, associazioni e servizi educativi a costruire occasioni di partecipazione e accoglienza.

Nel 2026, con il tema “Costruiamo Bellezza”, il gioco diventa anche uno strumento per costruire una bellezza fatta di relazioni, rispetto e attenzione agli altri. Al Liceo Vallone di Galatina questa bellezza è stata costruita attraverso le parole, il confronto e la capacità di trasformare anche un piccolo episodio quotidiano in un’occasione per imparare a stare meglio insieme.

Perché, in fondo, anche una discussione può diventare un esercizio di gentilezza: basta imparare ad ascoltare prima di pronunciare il proprio verdetto.