Costruire Gentilezza a scuola guardando la comunità con gli occhi dei bambini

Costruire gentilezza oggi è qualcosa di innovativo ed inaspettato, che consente di generare oltre al benessere anche lo stupore e la meraviglia. Noi adulti siamo abituati a vedere il mondo come ci viene mostrato; così vedere un mondo diverso richiede spesso impegno ed audacia. Per i bambini è diverso, loro hanno ancora innata una grande immaginazione ed una marcata fantasia che unite permettono loro di avere una visione nuova delle realtà. Per questo ritengo importante quando costruiamo gentilezza, ascoltare anche le idee e le opinioni dei bambini.

Per esempio recentemente la classe 5° della scuola primaria di Casalnuovo Fg, insieme all’insegnante per la Gentilezza Giovanna Porzio, ha co-progettato la Piazza della Gentilezza. Un’idea innovativa che è stata condivisa nell’archivio delle Buone Pratiche di Gentilezza con l’auspicio che una volta realizzata in qualche comunità locale, possa contribuire ad accrescere il benessere dei cittadini. Per progettarla ogni bambino ha immaginato e  proposto un elemento che la caratterizzasse; la somma delle differenti idee ha dato come risultato la Piazza della Gentilezza.

A questo proposito, durante una recente puntata della trasmissione radiofonica Spazio Costruiamo Gentilezza, che da voce a chi partecipa all’attuazione del progetto nazionale Costruiamo Gentilezza, gli stessi alunni hanno raccontato in diretta gli elementi della  Piazza della Gentilezza da loro proposti. Tra questi, il piccolo Vincenzo ha pensato che una Fontana della Gentilezza sarebbe stata utile, oltre che come oggetto di decoro anche per adempiere ad una funzione importante, quella di ”poter giocare con l’acqua”. A qualche adulto potrebbe venire da sorridere. A quanti di noi grandi  “grandi” sarebbe venuto in mente di destinare una fontana pubblica per giocare, anche se il gioco è fonte di benessere?

Luca Nardi